
…E così dopo una lunga camminata al chiaro di luna, da sola immersa tra mille pensieri entrai nella prima biblioteca che mi veniva di fronte quasi come un miraggio. Attraversai l’enorme portone con ai lati 2 statue in pietra che raffiguravano un re leone e una zebra , entrambe rivolte verso di me come se dovunque andassi loro mi seguivano!! Allora salii le scale di fretta senza neanche guardarle come se già conoscessi il posto. Il mio passo era così assordante da farmi paura, ma in quell’oscurità l’unica cosa che mi veniva in mente era proprio il peggio. Un passo doloroso e veloce che cercavo in tutti i modi di ignorare pensando ad altro, ma anche provando con mille metodi quel suono mi perseguitava. Immobile,gelata,muta, paralizzata da quell’immagine di terrore che avevo davanti; uno specchio così liscio e chiaro da ipnotizzarti, l’immagine rivolta verso lo specchio era la mia, probabilmente nel giorno più bello della mia vita; raffigurava l’avvenimento che tenevo nel cuore per ben 4 anni e non c’è mai stato nessun altro ricordo tale da farmi dimenticare il precedente. In quel momento sentivo un brivido al cuore e mi sentii le lacrime scendere a poco a poco, quasi come se provassi un senso di vergogna, non mi capitava un momento così da un sacco. Era una sensazione così forte da togliermi il respiro!! <Sono stufa del falso, tutto ciò è solo un illusione, nessuno potrà mai ridarmi il ricordo di una vita felice>, era proprio questo il motivo per cui decisi di ignorare tutto e di iniziare finalmente la ricerca su un’infinità di libri…Passarono ore e ore e in quel posto buio e umido non c’erano altro che libri vecchi e incomprensibili… Li sfogliavo, li interpretavo , ma l’unica cosa che mi restò impressa fu una parola che non avevo mai visto e soprattutto mai sentito: “Cosmogenesi” . C’erano un’infinità di cose, di avvenimenti, di notizie che per me erano del tutto sconosciute come, ad esempio il nome dell’unico figlio di Napoleone con Maria Luisa d’Asburgo e i più grandi pettegolezzi sul suo secondo matrimonio e sul suo esilio all’isola d’Elba. Erano zeppi di notizie assurde e per giunta alcune frasi erano state trascritte a mano. Io mi chiedevo da dove provenivano questi libri e da chi erano stati recapitati? E soprattutto chi li aveva esposti in una biblioteca pubblica essendoci anche testimonianze abbastanza personali?…




