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Ott 15
 
Forse ho saltato un passaggio, credevo di essere l’unica a sapere cosa fosse “l’universo” ma, a quanto pare, mi sbagliavo…

 

….Poi li dovrete metabolizzare all’interno di voi stessi….… e infine di stimolare tutti quei Ricordi Antichi, che ci accomunano, in quanto esseri primitivi……..A dire la verità in quel momento preciso dell’ultima ora di astronomia ero fra le nuvole e pensavo alla vita, a quanto potesse essere lunga e del significato della morte lì per sè.  Per quanto può essere banale, non sapevo cosa stesse dicendo il prof, vedevo muovere le sue labbra ma la sua voce era bassa e distante, come se si fosse messa da parte per dare spazio alla mia. Rimasi a fantasticare fino alla fine della lezione fin quando suonò la campanella dell’orario d’uscita, la parte che preferivo di più anche perché avrei avuto l’occasione, essendo venerdì, di vedere il ragazzo più fico della scuola, o almeno lo era per me!!! Preparai tutta la mia roba e uscii come un razzo dalla classe stordita e quasi sonnambula, scesi le scale senza guardare in faccia nessuno e mi precipitai fino al cancello dove avrei dovuto aspettare la mia amica.Era un brutto momento per me quindi decisi di fare uno strappo alla regola…

Avevo bisogno di chiarimenti sull’universo e sull’evoluzione di un essere umano e direi che non bastavano le 4 ore di geografia astronomica per capire e comprendere tutti i miei infiniti dubbi…  Forse volevo qualcosa di più di tutto ciò che avevo, avrei tanto voluto conquistare il mondo, ambiziosa mi definirei, un po’ troppo a quando pare!!

 Alla fine decisi di ritardare e continuare a camminare fin quando non mi sarei ripresa del tutto. Era ormai tardi per tornare a casa, le lezioni erano finite almeno da 2 ore e avevo già ricevuto dieci chiamate da mia madre e dalla mia migliore amica. Non risposi a nessuno per il solo fatto che non volevo farlo, sempre a dare spiegazioni per tutto ciò che fai, il vero motivo è che in questo universo pieno di domande non si può più vivere; potrebbe diventare al quanto noioso dire in ogni momento della giornata 20000000 parole a volte senza nemmeno un senso.

Continui a camminare e non mi accorsi nemmeno di aver oltrepassato quello che era l’orario scolastico e a quel punto mia madre sarebbe stata di sicuro preoccupata e se poi avesse saputo il motivo della mia assenza mi avrebbe messo in punizione per almeno 3 mesi e anche per questo semplice motivo evitai di dire la verità al “mondo” intero!!

3 Responses to “Racconto: “Cosmogenesi” parte 1”

  1. tonorco Says:

    bello pero’ cazzo il finale deludente

  2. maria Says:

    Bella storia, attendiamo il seguito, il finale in effetti delude

  3. Miryam Says:

    Emm, grazie…ma per quanto riguarda il finale la storia non è finita, a breve pubblicherò la seconda parte :)

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